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il vecchio plotoneL'idea, di costituire una rappresentanza in varie divise d'epoca, divise vestite dagli alpini, dalla loro costituzione ai giorni nostri, è nata da un gruppo di alpini in congedo, nel gennaio del 2005. Abbiamo così cominciato a sistemare le nostre divise della naia, e cominciato a recuperare dei pezzi originali, già facilitati dal fatto, di essere dei collezionisti di cimeli della storia degli alpini. Nell'ambito del 9° Raduno del disciolto Battaglione alpini "Cividale", abbiamo presentato le prime cinque divise: mentre era raccontata la storia, sul palco si alternavano le divise maggiormente significative, del periodo narrato. Il teatro gremito, per l'esibizione del coro e della fanfara, manifestava tutto il suo apprezzamento, per quest'iniziativa del tutto nuova. Così, sulla scia dell'entusiasmo, ci siamo subito attivati per continuare questo progetto, molto ambizioso ed un pò azzardato. Si sono avvicinati vecchi e nuovi amici, alpini in congedo, che, anche a seguito della soppressione della leva, non volevano lasciare andare disperso, il patrimonio uniformologico degli alpini, che altri non sono, che noi, i nostri padri, i nostri nonni. Animati dalla passione per la Storia, per gli Alpini, per la Patria, non volendo assolutamente esaltare la retorica della guerra, abbiamo cominciato a partecipare a delle cerimonie Alpine, indossando le divise, con il solo scopo di Ricordare tutti gli Alpini , che avevano mantenuto fede al giuramento di fedeltà alla Patria ed alle libere Istituzioni. Abbiamo avuto l'onore di sfilare all'Adunata Nazionale, svoltasi a Parma, con tredici divise. Sempre nel 2005, abbiamo sfilato al Raduno Triveneto, tenutosi a Palmanova e fra le 10 presenze, contiamo due Cerimonie con un Gruppo della "Croce Nera" austriaca, nel 90° anniversario dello scoppio delle ostilità, sul fronte italiano, svoltesi a S. Pietro al Natisone (UD) e Lucinicco (GO). Con l'aumentare di numero e di divise reperite, la nostra presenza non passava inosservata: così nel marzo del 2006, abbiamo costituito la prima Associazione Culturale denominata "Plotone Storico Alpino Fiamme Verdi". Il nome è il sinonimo storico degli alpini, quelle mostrine portate dal 1883 ed ancora oggi in uso. Serviva un motto, a suggellare il Gruppo: un motto significativo, di poche parole, ma chiaro ed importate, così come i motti degli alpini lo sono. "Sin simpri chei" , motto storico del Btg. "Val Tagliamento" e motto del I° Gruppo Alpini Valle, dislocato in Balcania, durante il secondo conflitto mondiale, scritto in friulano, a testimonianza del territorio di appartenenza, faceva al caso nostro: anche se in congedo, "siamo sempre quelli". La costituzione in Associazione, ha dato impulso al nostro progetto iniziale. Abbiamo costituito al nostro interno, un plotone di alpini, in divisa mod. 1909: ci siamo rifatti le divise della prima guerra mondiale, con il tessuto prodotto da una ditta artigiana, rifatto in tutto e per tutto, a quello originale. Tra le 18 Cerimonie a cui abbiamo partecipato nel 2006, di particolare importanza, è stata la collaborazione, nello spettacolo teatrale "Cos'è gli alpini?", andato in scena, in anteprima nazionale, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, alla presenza del VicePresidente Nazionale dell'A.N.A., il 3 maggio. Nonostante l'Adunata Nazionale, svoltasi ad Asiago, avesse delle difficoltà logistiche non indifferenti, abbiamo avuto l'autorizzazione a sfilare in apertura del blocco delle Sezioni del Friuli Venezia Giulia. In tale anno, tra le date maggiormente significative, ricordiamo la presenza al Raduno della Sezione di Firenze, svoltosi a Firenzuola, la presenza per il secondo anno, alla Cerimonia conclusiva della Traversata dell'Adamello, tenutasi a Paspardo (Bs), la presenza al Raduno Sezionale della Sezione di Cividale, oltre che alla presenza in Slovenia, alla cerimonia tenutasi sul monte Globoscjak, uno dei pochi capisaldi che hanno tenuto durante la rotta di Caporetto. Sempre nel 2006, abbiamo cominciato a partecipare a delle rievocazioni storiche: collaborando con Gruppi storici, seri, animati a loro volta, dalla passione, e dalla voglia di ricordare le immani sofferenze, patite dai soldati, di tutti gli schieramenti. Queste rievocazioni storiche, narrano la vita in trincea, logorroica, terribile: viene spiegato l'equipaggiamento del soldato, l'arrivo della posta, momento atteso con ansia, il rancio. Noi non facciamo vedere assalti alla baionetta, come taluni fanno: cerchiamo di far riflettere sulla dura vita di trincea e non spettacolarizzare, una guerra che ha causato oltre 650.000 Caduti, solo da parte italiana. Nel 2007, vista l'eco positivo degli appuntamenti svolti, con serietà e con la giusta disciplina, quasi militare, abbiamo partecipato a ben 26 Cerimonie. Spicca l'Adunata Nazionale, svoltasi a Cuneo, la salita sul monte Ortigara, il 19 giugno, nel 90° anniversario della conquista, in divisa prima guerra, la presenza al Raduno del Btg. "Cividale", oltre a quattro rievocazioni storiche tenute a Drenchia (UD), Monfalcone (GO), S. Donà di Piave (VE) e Padova. Da menzionare, un documentario storico, girato nel comune di Chiusaforte (UD), sui luoghi della Grande Guerra, edito dalla Comunità Montana, che avrà diffusione a livello scolastico e non solo. Altra presenza di spicco, la partecipazione alla Cerimonia tenutasi al Sacrario Militare Italiano di Caporetto (SLO), presenti i Ministri di Italia e Slovenia, per ricordare il 90° anniversario della 12^ battaglia dell'Isonzo, passata alla storia come la rotta di Caporetto. Una presenza discreta, precisa, doverosa, concordata con le autorità competenti, come del resto, tutte le nostre presenze a tutte le cerimonie, a cui abbiamo presenziato. Alla fine del 2007, purtroppo sono insorti degli intoppi, che hanno portato allo scioglimento dell'Associazione culturale. Ma da subito, un gruppo deciso di alpini, che non voleva e non vuole, buttare il lavoro fatto, ha dato vita all'attuale Associazione Culturale denominata "Reparto Storico Alpino Fiamme Verdi": stesso nome, stessa passione, stessa determinazione, nel voler ricordare la storia degli alpini. |
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