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Presenze a cerimonie per Ricordare il 90° Anniversario della Vittoria nella Prima Guerra MondialeRitorna alla pagina delle attività del 2008 Il nostro Reparto, ha preso parte a numerose Cerimonie, organizzate in Friuli Venezia Giulia, per ricordare il 90° Anniversario della Vittoria, nella Grande Guerra. Una rappresentanza, ha presenziato il 29 ottobre, ad Udine, all'arrivo della Fiaccola della pace e dell'Unità d'Italia, nel capoluogo friulano. Il maratoneta Michele Maddalena, partito dall'Altare della Patria, in Roma, ha voluto effettuare il viaggio a ritroso, che fece la Salma del Milite Ignoto, nell'ottobre del 1921. Camminando per 840 Km. ha toccato tutte le Città che videro allora il passaggio del feretro, prima di essere tumulato al Vittoriano. Mercoledì 29 ottobre, accolto da una piccola, purtroppo, schiera di rappresentanze d'arma, il maratoneta accendeva la Fiaccola presso il Monumento ai Caduti, sotto la Loggia di S.Giovanni, e si proseguiva con la posa di una corona d'alloro, al suddetto monumento. Brevi discorsi di circostanza, e si formava il corteo che si dirigeva presso il Tempio Ossario di Udine, tempio in cui riposano 25.000 spoglie di Soldati caduti nella Grande Guerra. La S. Messa, era officiata dal Cappellano Militare della Polizia di Stato. Stessa Cerimonia, venerdì 31 ottobre, presso la Basilica di Aquileia. Oltre al Reparto, si sono uniti a noi, "I Grigioverdi del Carso", in un unico abbraccio simbolico, a quella Fiaccola. Doveroso l'omaggio nel Cimitero degli Eroi, alle tombe dei Dieci Militi Ignoti, ed alla tomba di Maria Bergamas, madre di un Soldato Disperso, la quale ebbe il compito di scegliere quale delle undici salme, sarebbe stata tumulata a Roma. Questo piccolo cimitero di guerra è uno dei pochi rimasti intatti, dopo le esumazioni, operate negli anni trenta, allorchè si volle costruire il nuovo Sacrario Militare di Redipuglia, in sostituzione del precedente Cimitero di Guerra, posto sul Colle S. Elia. Oltre alle Rappresentanze, erano presenti due classi di terza media, in rappresentanza delle locali scuole. Terminato l'onore ai Caduti, i partecipanti si recavano nella Basilica, ove veniva celebrata l'Eucaristia. Trieste, città redenta, città simbolo del Risorgimento compiuto il 4 novembre 1918. Ed è in tale città, che Assoarma ha deciso di ricordare in forma solenne, il 90° Anniversario della Vittoria. Il nostro Reparto, ha chiesto di poter presenziare a tale Raduno, per testimoniare il come erano vestiti, novant'anni fa, i nostri bisnonni. Tale richiesta è stata subito accolta con favore dai vertici di Assoarma, il Gen. D'Ascia, Presidente del Comitato Organizzatore del Raduno interassociativo, ed il Gen. C.A. CC. Ladislao, Delegato di Assoarma in Trieste. Nel pomeriggio di sabato 1 novembre, una aliquota di soldati in grigioverde, girava per le piazze Unità d'Italia, della Borsa, e le vie limitrofe. Era una piccola avanguardia del plotone, che sarà presente il giorno dopo. Infatti, domenica 2 novembre, in una Trieste assolata, dopo il diluvio del giorno precedente, il "Reparto Fiamme Verdi" ed i "Grigioverdi del Carso", contando 18 soldati, si portavano in Piazza Unità d'Italia, per l'Alzabandiera. Per la Cerimonia ufficiale, siamo stati schierati nel blocco dell'Associazione Nazionale Alpini, proprio di fronte al palco delle Autorità. Dopo i discorsi di rito, un piccolo aneddoto, di cui siamo fieri: il Ministro della Difesa, On. Ignazio La Russa, ha rotto il protocollo, e si è diretto verso il nostro Reparto. Mandando in fibrillazione gli uomini della sicurezza, si è intrattenuto brevemente facendoci i complimenti per aver recuperato "queste magnifiche divise". Finita la parte ufficiale in Piazza Unità d'Italia, ci siamo trasferiti sulle Rive, per prendere parte alla sfilata conclusiva all'evento. Abbiamo sfilato sulle Rive, tra due ali di folla, ed in prossimità della Tribuna, abbiamo reso "l'attenti a sinistr", alle Autorità presenti. Nel pomeriggio, dopo aver visitato alcune mostre, abbiamo atteso l'Ammainabandiera, che poi è stato rimandato al giorno seguente. Una due giorni, impegnativa, emozionante, significativa. Un evento che possiamo dire con orgoglio, NOI C'ERAVAMO! L'Associazione Nazionale Alpini aveva deciso, già lo scorso anno, di rendere solenni numerose cerimonie, distribuite su tutto l'arco dell'anno, per ricordare il 90° della fine della Grande Guerra. Erano le tappe, sui percorsi della storia, alle quali, anche noi abbiamo presenziato, al Pellegrinaggio Nazionale alle Cappelle Pal Piccolo e Pal Grande, lo scorso giugno. La celebrazione solenne, dell'Anniversario della Vittoria, non poteva che essere, nella città di Trento. Così la sera del 3 novembre, alla stessa ora, tutti i Gruppi A.N.A. si sono trovati davanti al loro monumento, ed a Trento il Labaro Nazionale, con il Consiglio Direttivo Nazionale, È stato dato l'Onore ai Caduti, deposto un mazzo di fiori, letta la Preghiera del Soldato, ed il messaggio del Presidente Nazionale, Corrado Perona, il quale ha ricordato il perchè del nostro essere presenti in tale data. Il nostro Labaro dell'Associazione, è stato presente a Stregna, comune dove abbiamo la Sede, e poi nell'abitato di Tribil Superiore, ove è presente un altro monumento. Il 4 novembre, come da alcuni anni a questa parte, una rappresentanza è stata presente al Sacrario Militare di Redipuglia. Assieme ad "I Grigioverdi del Carso", la rappresentanza si è mantenuta davanti al Museo, schierandosi sull'attenti all'uscita, dal museo, delle Bandiere di Guerra, che andavano a schierarsi sul Sacrario. La presenza non è passata inosservata, come del resto ogni anno, ed abbiamo incontrato il Delegato di Assoarma in Trieste, il Gen. C.A. CC. Michele Ladislao, con il quale abbiamo posato per una foto, assieme al Gen. Comandante dei Carabinieri della Regione Friuli Venezia Giulia. Da molti anni, la solennità del 4 novembre, viene ricordata dalla Sezione A.N.A. di Udine, con una fiaccolata, per le vie del centro, e che termina con l'Ammainabandiera, sulla specola del Castello di Udine. Quest'anno, ricorrendo il 90° Anniversario, avevamo chiesto al Presidente Dante Soravito de Franceschi, l'autorizzazione a presenziare con una rappresentanza, in divisa prima guerra, alla Cerimonia Ufficiale. Tale autorizzazione è arrivata, dandoci la possibilità di chiudere il ciclo di Cerimonie, nella città di Udine, che fu una delle Capitali della Grande Guerra. La Cerimonia ha avuto inizio al Piazzale D'Annunzio, con la posa di una corona d'alloro, al cippo dei Caduti della Divisione Julia, e l'Ammainabandiera, sotto una fitta pioggerellina. Alle ore 18.00, cerimonia al Tempio Ossario: breve momento di preghiera dopo l'onore ai Caduti. Nel piazzale antistante si è formato il corteo, che attraverso via Poscolle e via Rialto, si è portato in Piazza Libertà, ove si è ripetuta la cerimonia della deposizione di una corona d'alloro. Brevi i discorsi, da parte del Presidente Soravito e del Presidente dell'Ass. Combattenti e Reduci, che hanno ricordato il significato del 4 novembre. Ultimo atto, il rito dell'Ammainabandiera: presente un picchetto armato della "Julia", oltre alla magnifica Fanfara. Una cornice di cittadinanza abbastanza numerosa, anche se riparata sotto la Loggia, cantava l'Inno Nazionale, mentre sulla specola del castello, il Vessillo veniva ammainato. È stata la degna chiusura delle celebrazioni, a cui abbiamo presenziato. |
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